STORIA DELLA DITTA SALVATORI
TRASLOCHI |
- Negli anni '30 il padre del Sig. Sergio Salvatori, che per
molti anni aveva fatto il tassista a Roma e l'autista portuale
con una società di trasporti nelle colonie italiane d'Africa
orientale, dopo esser tornato in Italia e a Roma, volle mettersi
in proprio nel settore dell'autotrasporto per conto terzi e
per questo acquistò un camioncino con i risparmi del lavoro
svolto in Africa. Si trattava di un
Fiat 525
- 3 assi centinato con telone su cui aveva fatto scrivere a
vernice "TRASPORTI - Viale Giulio Cesare 235 - ROMA". A questo
indirizzo corrispondeva il negozio di erbaggi e frutta dei nonni
del Sig. Sergio davanti al quale sostava con il camion in attesa
di eventuali clienti che avessero esigenze di trasporto (compresi
i traslochi di casa che capitavano già molto spesso). Per cui
il Sig. Sergio, con il passare degli anni, continuando a lavorare
con il padre sempre sui camion e nei traslochi, acquisì una
notevole esperienza. Durante la guerra il padre del Sig. Sergio
fu costretto a nascondere l'autofurgone per sottrarlo alla requisizione
che effettuavano i tedeschi sugli automezzi migliori. In quel
periodo riuscì a lavorare comunque prendendo a noleggio altri
camion non requisiti e carretti a cavallo (cosiddetti "carioli
a cavallo") e, per i piccoli trasporti, addirittura carretti
a mano e tricicli con piano di carico.
- A guerra finita, il padre del Sig. Sergio dovette demolire la carrozzeria dell'autofurgone perché, essendo stato parcheggiato all'aperto per alcuni anni, si era totalmente deteriorata. Fu ricostruita una carrozzeria economica e ne uscì un autofurgone alla meglio, poiché gli anni di guerra non avendoci certo arricchiti, dovette fare quel che si poteva. Ed oggi ancora si può ammirare, per così dire, la foto di quell'autofurgone e le tante battaglie da esso fatte (che nessuno può immaginare).
E' con esso e poi con un altro piccolo mezzo (
Fiat 1100)
che la ditta Salvatori svolse per anni ed anni un oceanico volume
di lavoro di collettame, traslochi, spedizioni di carri ferroviari,
spedizioni di bagagli, imballaggi, svincoli, immagazzinamenti
di custodia mobili, trasporti di merci varie, grazie alla metodologia
di lavoro ed all'alto grado di competenza e moralità con cui
si lavorava nell'azienda.
- Nel 1945 il padre del Sig. Sergio riuscì ad ottenere dai genitori
la cessione del negozio di fruttivendoli per poter aprire un'agenzia
di autotrasporti per conto terzi, spedizioni, imballaggi, svincoli
e successivamente custodia mobili. Però qualche anno prima di
questo evento, vendette il 525 Fiat e acquistò il primo (e forse
n. 3 assi unico a Roma a quei tempi) autocarro
Fiat
521 tutto magnificamente furgonato ed internamente
imbottito, dipinto con i colori che ancora oggi sono usati per
gli autofurgoni dell'Impresa Salvatori Traslochi e che appartenevano
a Babusci, il più grande mobiliere di Roma di allora. Il nuovo
autocarro costò una cifra molto alta che impose alla famiglia
un lungo periodo di sacrifici per ammortizzarlo, ma che facemmo
con piacere perché già d'allora, desideravano la qualità strumentale
e tecnica per offrire alla clientela il miglior servizio possibile.
- Verso la fine degli anni '50 il padre del Sig. Sergio riuscì
ad acquistare un altro automezzo furgonato in aggiunta a quelli
già operanti, ovvero un
Alfa Romeo 430 con
30 metri cubi di capacità di carico. A quel tempo, per avere
un parco automezzi omogeneo e che desse prestigio ed importanza
alla Ditta, fecero furgonare e verniciare gli altri due automezzi
in modo omogeneo così da apparire finalmente sulla piazza di
Roma come una vera e propria impresa con una sua sede amministrativa
e con più autofurgoni per i molteplici servizi dell'autotrasporto
ed in particolare per il settore Traslochi.
- Negli anni '60 il lavoro prosperò impegnando la famiglia e
gli operai a continui sforzi di lavoro per anni, fino a quando
maturò il tempo per un altro salto di qualità: il parco automezzi
fU sostituito da autofurgoni nuovi e moderni di grande effetto
estetico ma soprattutto corredati degli strumenti tecnici più
idonei per il servizio nel settore Traslochi. Quindi furono
commissionati alla Fiat un
309 tipo autobus
e di un
645, entrambi fatti carrozzare a Modena
per ottenere il massimo della volumetria di carico e di bellezza.
Contemporaneamente acquistarono un paio di autocarri più piccoli
per i servizi minori ed ausiliari.
- A circa metà degli anni '60, quando partirono con questo progetto contrassero un debito di circa 20 milioni: per quei tempi, cifre da non dormire la notte! Non fu poi particolarmente difficile onorare puntualmente il pagamento di tutte le cambiali, poiché il lavoro aumentò notevolmente, crescendo in modo stupefacente anche la schiera di clienti
della ditta di traslochi.
-Per oltre 20 anni quegli stessi autofurgoni "TRASLOCHI SALVATORI" hanno percorso in lungo e in largo tutta l'Italia all'insegna della competenza tecnica, dell'organizzazione, dell'onestà, della gentilezza e della disponibilità verso la clientela. Esperti professionisti che sono riusciti, e riescono tuttora, a far vivere il trasloco di casa, vero incubo per il cliente, come un piacevole diversivo avventuroso con momenti d'ilarità e di spassose risate… sempre pronti a minimizzare ogni difficoltà che generi ansia nel cliente.
-Poi è arrivato il giorno della consegna della staffetta ai figli del Sig. Sergio, Marco e Massimiliano, ormai uomini formatisi alla scuola del nonno e del padre. Infatti, dopo anni di gavetta
nella ditta di traslochi di famiglia, nel 1989 le redini dell'azienda sono passate definitivamente nelle loro mani. Dopo poco tempo, anche Marco e Massimiliano, hanno sentito scoccare l'era del rinnovo e si sono prodigati nell'attuazione di un progetto simile a quello attuato a metà degli anni '60. Ed oggi la Ditta Salvatori Autotrasporti, traghettata alla terza generazione, è quello che è da quando nel lontano 1938 'l'Africano', volle gettarsi nel non facile campo dell'autotrasporto di merci per conto terzi.
Per vedere l'attuale parco mezzi della ditta Salvatori traslochi
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